MUSEO DEL BISSO? NO, MuMa


Quella che vedete nella foto è la mozione presentata in aula consiliare giovedì 11 febbraio dal consigliere comunale Alberto Fois (Genti Noa) in favore della signora Vigo.
Con 6 voti favorevoli e 10 contrari il Consiglio Comunale ha BOCCIATO la mozione del consigliere Fois, nessuna delle richieste in essa contenute è stata accolta (quelle in neretto, in basso. Vedi foto).
Contrariamente a quanto richiesto dal consigliere Fois, il Consiglio Comunale di Sant'Antioco ha deliberato di non riconoscere nella signora Vigo il più importante veicolo di promozione turistica dell'isola e di non voler reperire risorse finalizzate ad assicurare l'attività e la permanenza della signora Vigo all'interno del Monte Granatico.
Nel corso del dibattito è emerso, su dichiarazione del sindaco, che il progetto del Museo del bisso, la cui realizzazione era stata affidata all'agenzia Conservatoria delle Coste della Sardegna, è fallito perchè ogniqualvolta si perveniva ad un accordo con la signora Vigo la stessa era solita poi rimettere nuovamente tutto in discussione. Nonostante i ripetuti sforzi, dopo l'ennesimo accordo fallito la Conservatoria delle Coste ha rinunciato al progetto e il relativo finanziamento è stato utilizzato per la realizzazione del MuMa, il Museo del Mare e dei Maestri d'Ascia , inaugurato il 17 giugno 2015 nei locali dell'Ostello della gioventù (nel Lungomare C.Colombo).
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Il Monte Granatico di Sant'Antioco non ospita il Museo del bisso di Sant'Antioco ma l'esposizione personale di una privata cittadina che racconta delle storie che non appartengono alla memoria della nostra comunità e che sono anzi in contrasto con questa ma anche con le diverse versioni fornite di volta in volta dalla stessa interessata.
Il tutto a spese della collettività.

Testo: Antonella Senis

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